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Il folk è tornato (ma senza chitarra)
11 ott
“In 1994, hundreds of European artists, activists and pranksters
adopted and shared the same identity.
They all called themselves Luther Blissett and set to raising hell
in the cultural industry. It was a five year plan.
They worked together to tell the world a great story, create a legend,
give birth to a new kind of folk hero.”
[LutherBissett.net]
Sono passati dieci anni dal seppuku operato dai membri del Luther Blissett Project, ma il demone multiforme non ha mai smesso di respirare. Il condividuo, per sua stessa natura, è ubiquo e potenzialmente immortale. Trovo con piacere (ma anche con un certo ritardo) un articolo sul blog del CSA Fabbri.
La guerra psichica che i ragazzi del Fabbri stanno combattendo a Fabriano, cittadina ben nota per il tracollo della Antonio Merloni e in generale per le disastrose vicende di un distretto produttivo considerato una sorta di paradiso fino a non molti anni fa, si basa in buona parte sul tentativo di imporre una narrazione alternativa. Da qui il ricorso a strategie comunicative che intelligentemente partono dagli stereotipi e dalle tecniche dei mass media per sovvertirne gli esiti. Non pensavo che lo avrei mai detto, ma quasi mi dispiace di non essere a Fabriano ad architettare beffe e provocazioni. La città è confusa. Figli di contadini, una volta diventati operai e piccoli imprenditori (metalmezzadri), i fabrianesi hanno perso il contatto con la realtà. Credo addirittura che alcuni non se la passino troppo male neanche adesso. Perchè in fondo, con la casa ereditata dal babbo e la cassaintegrazione, qualche litro di benzina per il Suv ce lo tirano fuori. E magari ci credono davvero che arriveranno i marziani a comprarsi le briciole delle loro aziende in crisi. E tutto tornerà bello come prima. La storia della terza Italia, riassunta in una piccola valle.
Ho già scritto qualcosa sul Sorcio e i suoi rapporti con le oligarchie cittadine. Anche questo fa parte di quei luoghi comuni che andrebbero devastati, se per caso si avesse a cuore la vita democratica della nostra civilizzata nazione. Continua >
Web marketing delle eccellenze territoriali
4 dic
Siamo giunti (io e i miei Alter Hares) alla fine del nostro bel corso di web marketing delle eccellenze territoriali, ma la Lacrima di Morro d’Alba per festeggiare abbiamo dovuto portarla de casa noi discenti. Nessuna degustazione offerta dalla provincia, nè dal fondo sociale europeo.
Al termine di questi due mesi posso dire di aver capito qualcosa di piattaforme CMS e CRM, di SEM, SEO e PPC, di MySQL e DBMS, di XML, CSS e PHP, di disciplinari per l’attribuzioni delle DOP e delle IGP… e altri AIG (Acronimi In Grassetto) che potrebbero annoiarvi a morte.
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