7:55
Si scrive 7:55, si legge ottomenocinque. Il pensiero delle ottomenocinque è l’ultimo rigurgito di libertà prima che ogni connessione internet (e cerebrale?) venga regolata dall’inappellabilità del proxy aziendale.
7:55 #8 – Kopimismo: finalmente una religione (ufficiale) sensata
12 gen
control-ci control-vu
[il mantra del kopimismo]
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Dopo millenni di cammino spirituale, la ricerca dell’uomo è finita. E quindi anche la mia.
Ringrazio calorosamente Isak Gerson, fondatore della Chiesa missionaria del kopimismo, e Topparelli per la segnalazione che ha portato al pensiero delle ottomenocinque di oggi.
Cos’è il kopimismo? Semplice: il nome deriva da copy me e i principi fondanti sono quattro in tutto (solo quattro, giuro, facili facili, così uno se lì ricorda.. mica i dieci comandamenti, che fingono di essere dieci.. mai poi mettici i sette vizi, le settordici virtù, i millanta sacramenti…). Eccoli:
* All knowledge to all (Tutta la conoscenza a tutti)
* The search for knowledge is sacred (La ricerca della conoscenza è sacra)
* The circulation of knowledge is sacred (La circolazione della conoscenza è sacra)
* The act of copying is sacred. (Copiare è sacrosanto!)
Va da sé, la notizia non è che esiste una religione minchiona molto più sensata di tante altre “serie” (sarebbe troppo facile, basta avere un briciolo di fantasia e ancor meno buon senso e di sicuro chiunque può tirare fuori quattro valori massimamente degni di nota). La notizia è che in Svezia il kopimismo ora è una religione ufficiale. Non so come possano averla presa gli alti rappresentanti delle principali religioni (in particolare quelle fighe, il mainstream) e vi confesso che poco me ne curo. Immagino solo che questo in un certo senso potrebbere riaprire vecchie ferite mai dimenticate, come quando un certo tizio inventò una certa macchina per copiare i libri con una certa facilità e qualche altro tizio si mise in testa che a quel punto un certo libro avrebbe potuto essere tradotto dal latino, per fare un esempio, e riprodotto in tante lingue un tantinello più frequentate da certa gente, tipo la gente comune…
Dal canto mio sono ormai deciso a issare le vele nere col teschio e virare a dritta verso i ghiacci del nord, al grido di abbasso il copyright, viva il copyme! La seconda notizia, quindi, è che ho appena spedito la mia richiesta di sbattezzo; ero stanco di fingermi un pastafariano, e anche l’invisibile unicorno rosa alla fine mi ha deluso.
Ricorda, se sei uno di quelli che in principio era il verbo, tuo preciso dovere è diffonderlo. O meglio: copiarlo, incollarlo, migliorarlo e diffonderlo.
7:55 #7 – Diaspora, il social coso open source
10 ott
Il pensiero delle ottomenocinque di oggi va a Diaspora.
Diaspora è un neonato progetto di social network open source. Quindi sembra già una buona notizia: il solo scriverle insieme in un’unica frase, quelle quattro parole in grassetto, è un sollievo.
Purtroppo il progetto non è esente da critiche, rivolte principalmente alla fragilità del codice e alla quantità di bug che ne minerebbero la sicurezza (qui, ma anche qui e qui). Cosa che, detto francamente, suona un po’ deprimente per un social coso la cui idea fondante sarebbe quella di garantire il maggior controllo da parte degli utenti e la miglior protezione possibile dei dati. Anche il rischio di risultare ostico al grande pubblico viene visto come presagio di una rapida trasformazione di Diaspora nel social network dei nerd. Se consideriamo, in ultimo, che anche il caro Zuckerberg è tra i finanziatori (qui,verso la metà dell’articolo, schivato l’entusiasmo inziale, giusto prima degli slogan conclusivi)…
- Ehi, pensavo che avresti voluto parlarne bene! Ma è una cosa figa, questo Diaspora, o no?
- Ma si, ma si, vedrai: sarà meraviglioso!
- …
- Yuppi!
- …
- Batti cinque*!
- …
- ..comunque ho già richiesto un account.
- Ah, ecco. E allora, com’è?
- Bah.. sto aspettando: quando fai l’iscrizione ti dicono che ci sarà un po’ da aspettare.
- Cioè? Ti hanno messo in lista?!
- Eh già, e mi sa che non sono proprio il primo della lista…
- Beh, ma neanche l’ultimo degli stronzi, no?
- ..uhm..
*: Topparelli, che è un vero gggiovane e ha un glotto-kit molto più aggiornato del mio, sostiene che batti cinque andrebbe sostituito con mettila qui, ma non ne sono persuaso..
7:55 #6 – Stefano Lavori, iForno e l’Angelo della Morte
6 ott
Dicono che stesse ultimando il prototipo dell’iForno, quando l’Angelo della Morte gli fece visita. L’Angelo guardò l’avveniristico elettrodomestico, poi disse a Stefano: dai, accendilo. Stefano eseguì, senza fiatare. Aveva già capito.
L’iForno ci penso per un po’, poi restituì un messaggio di errore. L’Angelo non disse niente, si limitò a guardare Stefano, inclinando leggermente la testa. Stefano continuò ad armeggiare per alcuni minuti, fingendo di non capire il motivo di quell’errore, interpretando alla perfezione un copione che aveva già immaginato centinaia di volte.
Poi si schiarì la voce e recitò fedelmente la sua battuta: è sincronizzato con iFrigo, che quasi sicuramente è vuoto. Non funzionerà se non ci metto qualcosa di cucinabile dentro.
L’Angelo della Morte, che conosceva tutte le risposte, fece la sua domanda: qualsiasi cosa?
S - Non proprio qualsiasi cosa. Dev’essere cucinabile.
AdM – ..e basta?
S - Cucinabile in forno.
AdM – un forno qualsiasi?
S - Cucinabile in un iForno.
AdM - …e poi? Si accende?
S – Dev’essere cucinabile nell’iForno con cui è sincronizzato e gli ingredienti devono coincidere almeno al 75% con una delle ricette impostate tra i preferiti.
AdM – e poi si accende!
S - No. Devi aver pagato la licenza per la ricetta che hai scelto. Altrimenti si spegne.
AdM – Bravo Stefano, bravo. Adesso vieni con me, andiamo a restituire l’anima a chi te l’ha concessa in licenza
.
Ps: il pensiero delle ottomenocinque di oggi, l’avrete capito, era una specie di ipotesi di fantacoccodrillo per Steve Jobs. Perchè tanto sarcasmo? Perchè ora verrà ancor più osannato; sarà beatificato; presto sarà santo. Pensatela come volete, ma stracciarsi le vesti e andare in pellegrinaggio nei mega store mi pare grottesco. Luci e ombre, sfumature, complessità, criticità: tutta roba che sparisce, affogata nello spettacolare cordoglio per uno degli imprenditori più cool dei nostri tempi.
Pps: poco tempo fa usciva un prezioso contributo su Giap, ve lo consiglio: http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241
7:55 #4 – la teologia del debito contro il vangelo del turboliberismo
23 set
Il pensiero delle ottomenocinque di oggi va alla logofobia da ridondanza.
Mesi fa manifestavo improvvisi attacchi di orchite ad ogni incontro con la parola responsabilità. Episodi seguiti da nausea, dispnea, allucinazioni; nei casi più acuti (tribune politiche) ho sfiorato il prolasso intestinale. La parola, poi, si è talmente svuotata di senso che gli stessi discepoli della responsabilità, per attirare l’attenzione, hanno dovuto cominciare a salmodiare altrove, semanticamente parlando. Mi stavo già sentendo meglio, alleggerito, quand’ecco saltar fuori lo spread.
Non fatemelo scrivere un’altra volta, ci siamo capiti: il dannatissimo differenziale.
Allora tutto mi è diventato più chiaro.
Il ritornello è cambiato perché stanno cambiando gli Dei: i sacerdoti della nostra politica, persa definitivamente ogni bussola, ormai vanno ripetendo senza capirli gli orapronobis dei sacerdoti della finanza internazionale.
Tuttavia, il mio averne perfetta coscienza non renderà più sopportabili le convulsioni da spread. E la santissima messa, a sentirla da qua, lo sapete anche voi, sarà celebrata sempre e comunque in latino.
7:55 #3 – Centemero, Versace e la psicopolizia
21 set
Il pensiero delle ottomenocinque di oggi va alla psicopolizia travestita da provider.
Rimando a questo articolo su Punto Informatico la disamina del testo della proposta di legge Versace-Centemero-Malefix.
[Si tratta della modifica di due articoli del decreto legislativo 70/2003, che regola la "responsabilità e gli obblighi dei prestatori di servizi della società dell’informazione" nonché il "contrasto delle violazioni dei diritti di proprietà industriale operate mediante la rete internet".]
Riassumendola per quello che è, quest’ultima notevole trovata della maggioranza si fonda, fondandoli a sua volta, su alcuni principi degni delle civiltà più illuminate: la delazione diffusa, la censura (meglio se preventiva), la presunzione di colpevolezza e, last but not least, l’agognata istituzione di controlli puntuali sui diritti di accesso dei singoli cittadini ai nodi della rete.
Le tre indimenticabili i del governo Berlusconi: inter-net, inter-not, inter-cul.










