7:55
Si scrive 7:55, si legge ottomenocinque. Il pensiero delle ottomenocinque è l’ultimo rigurgito di libertà prima che ogni connessione internet (e cerebrale?) venga regolata dall’inappellabilità del proxy aziendale.
7:55 #10 – flessibilità all’ingresso vs flessibilità all’uscita
27 feb
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Ecco, per esempio: io questa cosa, che adesso tutti dicono “la flessibilità all’ingresso”, “la flessibilità all’uscita”, con i soliti artifici retorici birichini, per dire che abbiamo riformato le forme contrattuali (un quarantina di tipi di contratto, vi dicono niente?) e adesso dobbiamo riformare lo statuto dei lavoratori (art 18, dice niente?), insomma a me questa cosa pare proprio una stronzata galattica.
Che distinzione è “all’entrata” e “all’uscita”?
No, dico: ma se entri da co.co.co, da co.co.pro., da finta partita iva, da stagista a 40 anni, da somministrato o da socio in partecipazione, poi fanno fatica a farti uscire? Continua >
7:55 #8 – Kopimismo: finalmente una religione (ufficiale) sensata
12 gen
control-ci control-vu
[il mantra del kopimismo]
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Dopo millenni di cammino spirituale, la ricerca dell’uomo è finita. E quindi anche la mia.
Ringrazio calorosamente Isak Gerson, fondatore della Chiesa missionaria del kopimismo, e Topparelli per la segnalazione che ha portato al pensiero delle ottomenocinque di oggi.
Cos’è il kopimismo? Semplice: il nome deriva da copy me e i principi fondanti sono quattro in tutto (solo quattro, giuro, facili facili, così uno se lì ricorda.. mica i dieci comandamenti, che fingono di essere dieci.. mai poi mettici i sette vizi, le settordici virtù, i millanta sacramenti…). Eccoli:
* All knowledge to all (Tutta la conoscenza a tutti)
* The search for knowledge is sacred (La ricerca della conoscenza è sacra)
* The circulation of knowledge is sacred (La circolazione della conoscenza è sacra)
* The act of copying is sacred. (Copiare è sacrosanto!)
Va da sé, la notizia non è che esiste una religione minchiona molto più sensata di tante altre “serie” (sarebbe troppo facile, basta avere un briciolo di fantasia e ancor meno buon senso e di sicuro chiunque può tirare fuori quattro valori massimamente degni di nota). La notizia è che in Svezia il kopimismo ora è una religione ufficiale. Non so come possano averla presa gli alti rappresentanti delle principali religioni (in particolare quelle fighe, il mainstream) e vi confesso che poco me ne curo. Immagino solo che questo in un certo senso potrebbere riaprire vecchie ferite mai dimenticate, come quando un certo tizio inventò una certa macchina per copiare i libri con una certa facilità e qualche altro tizio si mise in testa che a quel punto un certo libro avrebbe potuto essere tradotto dal latino, per fare un esempio, e riprodotto in tante lingue un tantinello più frequentate da certa gente, tipo la gente comune…
Dal canto mio sono ormai deciso a issare le vele nere col teschio e virare a dritta verso i ghiacci del nord, al grido di abbasso il copyright, viva il copyme! La seconda notizia, quindi, è che ho appena spedito la mia richiesta di sbattezzo; ero stanco di fingermi un pastafariano, e anche l’invisibile unicorno rosa alla fine mi ha deluso.
Ricorda, se sei uno di quelli che in principio era il verbo, tuo preciso dovere è diffonderlo. O meglio: copiarlo, incollarlo, migliorarlo e diffonderlo.
7:55 #7 – Diaspora, il social coso open source
10 ott
Il pensiero delle ottomenocinque di oggi va a Diaspora.
Diaspora è un neonato progetto di social network open source. Quindi sembra già una buona notizia: il solo scriverle insieme in un’unica frase, quelle quattro parole in grassetto, è un sollievo.
Purtroppo il progetto non è esente da critiche, rivolte principalmente alla fragilità del codice e alla quantità di bug che ne minerebbero la sicurezza (qui, ma anche qui e qui). Cosa che, detto francamente, suona un po’ deprimente per un social coso la cui idea fondante sarebbe quella di garantire il maggior controllo da parte degli utenti e la miglior protezione possibile dei dati. Anche il rischio di risultare ostico al grande pubblico viene visto come presagio di una rapida trasformazione di Diaspora nel social network dei nerd. Se consideriamo, in ultimo, che anche il caro Zuckerberg è tra i finanziatori (qui,verso la metà dell’articolo, schivato l’entusiasmo inziale, giusto prima degli slogan conclusivi)…
- Ehi, pensavo che avresti voluto parlarne bene! Ma è una cosa figa, questo Diaspora, o no?
- Ma si, ma si, vedrai: sarà meraviglioso!
- …
- Yuppi!
- …
- Batti cinque*!
- …
- ..comunque ho già richiesto un account.
- Ah, ecco. E allora, com’è?
- Bah.. sto aspettando: quando fai l’iscrizione ti dicono che ci sarà un po’ da aspettare.
- Cioè? Ti hanno messo in lista?!
- Eh già, e mi sa che non sono proprio il primo della lista…
- Beh, ma neanche l’ultimo degli stronzi, no?
- ..uhm..
*: Topparelli, che è un vero gggiovane e ha un glotto-kit molto più aggiornato del mio, sostiene che batti cinque andrebbe sostituito con mettila qui, ma non ne sono persuaso..
7:55 #6 – Stefano Lavori, iForno e l’Angelo della Morte
6 ott
Dicono che stesse ultimando il prototipo dell’iForno, quando l’Angelo della Morte gli fece visita. L’Angelo guardò l’avveniristico elettrodomestico, poi disse a Stefano: dai, accendilo. Stefano eseguì, senza fiatare. Aveva già capito.
L’iForno ci penso per un po’, poi restituì un messaggio di errore. L’Angelo non disse niente, si limitò a guardare Stefano, inclinando leggermente la testa. Stefano continuò ad armeggiare per alcuni minuti, fingendo di non capire il motivo di quell’errore, interpretando alla perfezione un copione che aveva già immaginato centinaia di volte.
Poi si schiarì la voce e recitò fedelmente la sua battuta: è sincronizzato con iFrigo, che quasi sicuramente è vuoto. Non funzionerà se non ci metto qualcosa di cucinabile dentro.
L’Angelo della Morte, che conosceva tutte le risposte, fece la sua domanda: qualsiasi cosa?
S - Non proprio qualsiasi cosa. Dev’essere cucinabile.
AdM – ..e basta?
S - Cucinabile in forno.
AdM – un forno qualsiasi?
S - Cucinabile in un iForno.
AdM - …e poi? Si accende?
S – Dev’essere cucinabile nell’iForno con cui è sincronizzato e gli ingredienti devono coincidere almeno al 75% con una delle ricette impostate tra i preferiti.
AdM – e poi si accende!
S - No. Devi aver pagato la licenza per la ricetta che hai scelto. Altrimenti si spegne.
AdM – Bravo Stefano, bravo. Adesso vieni con me, andiamo a restituire l’anima a chi te l’ha concessa in licenza
.
Ps: il pensiero delle ottomenocinque di oggi, l’avrete capito, era una specie di ipotesi di fantacoccodrillo per Steve Jobs. Perchè tanto sarcasmo? Perchè ora verrà ancor più osannato; sarà beatificato; presto sarà santo. Pensatela come volete, ma stracciarsi le vesti e andare in pellegrinaggio nei mega store mi pare grottesco. Luci e ombre, sfumature, complessità, criticità: tutta roba che sparisce, affogata nello spettacolare cordoglio per uno degli imprenditori più cool dei nostri tempi.
Pps: poco tempo fa usciva un prezioso contributo su Giap, ve lo consiglio: http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241
7:55 #4 – la teologia del debito contro il vangelo del turboliberismo
23 set
Il pensiero delle ottomenocinque di oggi va alla logofobia da ridondanza.
Mesi fa manifestavo improvvisi attacchi di orchite ad ogni incontro con la parola responsabilità. Episodi seguiti da nausea, dispnea, allucinazioni; nei casi più acuti (tribune politiche) ho sfiorato il prolasso intestinale. La parola, poi, si è talmente svuotata di senso che gli stessi discepoli della responsabilità, per attirare l’attenzione, hanno dovuto cominciare a salmodiare altrove, semanticamente parlando. Mi stavo già sentendo meglio, alleggerito, quand’ecco saltar fuori lo spread.
Non fatemelo scrivere un’altra volta, ci siamo capiti: il dannatissimo differenziale.
Allora tutto mi è diventato più chiaro.
Il ritornello è cambiato perché stanno cambiando gli Dei: i sacerdoti della nostra politica, persa definitivamente ogni bussola, ormai vanno ripetendo senza capirli gli orapronobis dei sacerdoti della finanza internazionale.
Tuttavia, il mio averne perfetta coscienza non renderà più sopportabili le convulsioni da spread. E la santissima messa, a sentirla da qua, lo sapete anche voi, sarà celebrata sempre e comunque in latino.
7:55 #3 – Centemero, Versace e la psicopolizia
21 set
Il pensiero delle ottomenocinque di oggi va alla psicopolizia travestita da provider.
Rimando a questo articolo su Punto Informatico la disamina del testo della proposta di legge Versace-Centemero-Malefix.
[Si tratta della modifica di due articoli del decreto legislativo 70/2003, che regola la "responsabilità e gli obblighi dei prestatori di servizi della società dell’informazione" nonché il "contrasto delle violazioni dei diritti di proprietà industriale operate mediante la rete internet".]
Riassumendola per quello che è, quest’ultima notevole trovata della maggioranza si fonda, fondandoli a sua volta, su alcuni principi degni delle civiltà più illuminate: la delazione diffusa, la censura (meglio se preventiva), la presunzione di colpevolezza e, last but not least, l’agognata istituzione di controlli puntuali sui diritti di accesso dei singoli cittadini ai nodi della rete.
Le tre indimenticabili i del governo Berlusconi: inter-net, inter-not, inter-cul.
7:55 #2 – Mr Gold, Betty Smart e la locazione transitoria
20 set
Il pensiero delle ottomenocinque di oggi va a Mr Gold e Betty Smart.
Il pavido Mr Gold, figlio della scaltrerrima Betty Smart, è il proprietario dell’appartameto che io e Toppa, inossidabile compagno di sventure, abbiamo appena lasciato.
Mrs Smart è talmente furba che, pur non essendo parte in causa, e nell’ignoranza più totale di qualsivoglia nozione di diritto, pretendeva di constringerci a tenere in piedi il contratto d’affitto, per il quale avevamo comunicato regolare disdetta, fino al giorno in cui lei, Betty Smart e nessun altro, avrebbe insindacabilmente stabilito che “sì, la casa ora è abbastanza pulita, possiamo chiudere il contratto. Ecco ragazzi: per i giorni in cui ero indecisa sul da farsi mi dovete l’affito, per un totale di millanta euro”. Allora, ma era cosa da farsi ben prima, abbiamo mandato a cagare la vecchia e firmato un accordo con Mr Gold per uscire tutti indenni dalla spiacevole situazione. Mr Gold però ha preso dalla mamma, infatti è talmente viscido che vorrebbe farci pagare 210 € per la revisione della caldaia. Caldaia che risale probabilmente al XVI secolo e che feci ripartire a calci quando ci sorprese il primo inverno. Ne ho spesi 80, a Fabriano, poche settimane fa, per la caldaia di mia nonna. Grazie Mrs Smart, e grazie Mr Gold, per avermi permesso di aggiornare la definizione di “ladri” nel mio personalissimo dizionario.
Ps: Dopo dieci anni da studente a Bologna (vi lascio immaginare..), mi tocca venire a litigare con i piccoli locatori arroganti pure in Veneto. Questi si pensano che tutto è dovuto, e che i più furbi sono loro, e gli
altri sono tutte merde che dovrebbero pagare pure l’aria che consumano. Gente che ti farebbe rimpiangere la culla di giuda e la mordacchia.
* * *
Pps: Tadààà! Il loghetto del pensiero delle ottomenocinque!!
* * *
(ehm.. se sapessi disegnare questo scarabocchio fatto in ufficio sarebbe solo un’idea, cui seguirebbe logo “serio”… Miss Purple, dove sei???)
7:55 #1 – juanito y la revolucion blanca
19 set
Per affetto verso l’uomo, e ammirazione verso le sue scelte, vorrei dedicare il primo pensiero delle ottomenocinque a un fratello.
Ho finalmente ricevuto il dvd de La rivoluzione bianca, un documentario sui temi dell’autoproduzione e su quelli che alcuni hanno ribattezzato (con un termine che personalmente ritengo infelice) come neorurali. Il video (qui il trailer caricato su youtube) è stato finanziato grazie alle quote di chi ha sostenuto il progetto su produzioni dal basso. Le interviste e le storie raccontate sono molto interessanti; il lavoro in generale è ben concepito e realizzato; notevoli le musiche.
Dal canto mio, per tutto il tempo della visione ho pensato a una persona che definire neorurale (o vegetariano, o woofer, o definire in genere) potrebbe risultare addirittura offensivo. Gianni è prima di tutto un uomo. Definirlo vuol dire negargli tutto quello per cui sta combattendo: la possibilità di autodeterminarsi, cercando di avere perfetta coscienza del proprio agire nel mondo. Ovunque lo condurrà il sentiero che ha intrapreso sarà nel percorrerlo, e non nella meta, la grandezza della sua impresa.
Buena suerte, hermano.
p.s.: si scrive 7:55, si legge ottomenocinque. Il pensiero delle ottomenocinque viene postato con l’inevitabile differita dovuta al fatto che “le otto meno cinque” è esattamente il momento in cui, timbrato il cartellino, i miei pensieri vengono forzati verso gli stretti binari della giornata lavorativa, ogni slancio espressivo castrato e ricondotto alla disciplina del perfetto colletto bianco e ogni connessione internet regolata dall’inappellabilità del proxy aziendale. Vorrei poter dire di averlo già hackerato, il vile, ma la verità è che non sono così nerd….













