Opinabilità
dove si dice ciò che si pensa
Mr.President, help internet in Italy!
27 gen
Terza settimana di febbraio: 60 audaci saranno davanti all’ambasciata statunitense; tutti gli altri, audaci o meno, a dar man forte.
L’iniziativa, proposta da Enzo Di Frenna e Claudio Messora, è di quelle da appoggiare senza indugi.
Vale per te, che stai seguendo le vicende del decreto Romani,
e per te, che cazzeggiando su facebook potresti imbatterti nella pagina del gruppo di coordinamento per la manifestazione,
e per te, che non ne sai niente di niente perchè certe notizie non devono fare agenda, e saranno derubricate ulteriormente se il web verrà regolamentato (leggi: irregimentato) come previsto dallo schema del decreto legislativo.
Il tabù del web 2.0
16 gen
Solo un altro post su Facebook, Seppukoo e Suicide Machine
L’anomia, oggi, è il brusco passaggio dai sogni di un’eterna melevisione
al decadente incubo neo-post-trans-web-liberista.
Eh?
[Qualora ci siano lettori affetti da sesquipedalofobia (If It's Difficult to Pronounce, It Must Be Risky): andate a farvi un giro, fuori c'è il sole]
Mi duole tornare a parlare di suicidio virtuale: non mi piace passare per monomaniaco. Eppure i recenti rapporti tra Facebook e gli ormai noti servizi di suicidio digitale assistito destano interesse sotto vari punti di vista.
I fatti, prima di tutto: dopo la censura subita da Seppukoo.com, stessa sorte è toccata alla Suicide Machine. Servizio, quest’ultimo, che consente di rimuovere definitivamente le proprie informazioni dagli immensi database sia di Facebook che di MySpace, LinkedIn e Twitter. Provate a farlo manualmente, impieghereste ore. Alla faccia del rispetto di Mark Zuckerberg per i dati degli utenti del suo social network, dati su cui, si suppone, gli utenti stessi dovrebbero avere il massimo controllo. Compreso il diritto di cancellarli, manualmente o con l’ausilio di software appositamente progettati.
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Guerra al social NOTwork!
30 dic
E se tra Facebook e Seppukoo la spuntasse Maroni?
Oppure Seppukoo.com è una creatura del partito dell’amore analogico, progettata per accerchiare e sconfiggere il partito dell’odio digitale? (Dove per “partito dell’amore” intendo il “partito dell’amore non corrisposto” del povero signor B., non quello originale, l’unico, il solo, il partito dell’amore di Moana Pozzi)
We’re really sorry to inform you that, at the moment, Facebook authorities are preventing any seppukoo attempts from this website.
L’architettura gotica contro l’architettura dell’informazione: Massimo Tartaglia, Roberto Maroni e Johann Gutenberg
16 dic
La lingua del potere, per quanto esclusiva, ha e continuerà ad avere esegeti all’altro capo di ogni doppino telefonico.
Il caro Bob, impareggiabile tastierista dei Distretto 51, vorrebbe intonare un requiem in memoria dell’unico vero nemico della sondaggiocrazia neopiduista: l’intelligenza.
A mio parere (s.m., ciò che qualcuno pensa intorno a qualcosa), insindacabile fino a decreto contrario, la “stretta su web e manifestazioni” sembra la risposta perfetta al No B Day, più che al fattaccio di Milano. Non saremo gli unici a pensarla così, e ci sarà pure chi, tentato dal demone del dubbio, si spingerà più in là suggerendo che, se non se lo è fatto da solo, di certo non poteva succedere in un momento migliore.
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Nel web 2.0 il Seppuku è virtuale. E virale.
29 nov
[O meglio: nel web 2.0 il seppuku era virale, adesso è chiuso... Gli aggiornamenti più recenti sulle vicende di Seppukoo.com li puoi trovare qui e qui]
Estrarre le proprie budella per mostrare la purezza della propria anima: il Seppuku dei Samurai era questo.
I social network mutano, si contaminano, si combattono.
Seppukoo.com è l’esempio di una comunicazione non convenzionale basata sui principi del viral marketing.

Quante persone, secondo voi, hanno disattivato o cancellato il proprio account su Facebook?
…ok, ma quante hanno trasformato questa scelta in un gesto memorabile?
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L'acqua privatizzata, la rete controllata, la mafia istituzionalizzata
29 nov
Esprimersi a favore del diritto all’informazione, di questi tempi, si profila come un gesto sovversivo. Mentre il nostro governo, con qualche strappo, è impegnato ad alzare muri di gomma per difendere l’onore dell’integerrimo, del perseguitato, del prescelto dal popolo, minacciando guerre civili e stravolgimenti del patto costituzionale, qualcosa, nella coscienza collettiva, si sta muovendo.
Ci pare doveroso ricordare l’ormai imminente manifestazione nata dall’attività dei social network.
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Too cool for IE
18 nov

purtroppo Microsoft è da sempre convinta di poter fare standard per conto suo.
purtruppo per i suoi “clienti”, non per microsoft.
questo post non è per scusarci del fatto che probabilmente internet explorer interpreterà questo sito a modo suo.
(ai malcapitati che ancora si trovano a usare un software chiuso, pesante e autarchico, si può sole suggerire di cambiare browser).
nè tantomeno è un atto di presunzione da parte di chi scrive che, ben lungi dall’essere in grado di modificare le funzionalità di un template ben fatto, scaricato gratuitamente e apprezzato dalla comunità, non si assumerebbe mai i meriti dei veri meritevoli.
questo post è un promemoria: per ricordarmi che devo inserire, da qualche parte, un’indicazione sempre visibile per sottolineare l’inadeguatezza di certe compagnie software ad affrontare le vere sfide del mercato.







