Opinabilità
dove si dice ciò che si pensa
la coalizione che non c’è (già) più
24 apr
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C’è una questione che vorrei sollevare. Una questione che riguarda il contesto politico nazionale, i cui riflessi spesso e innegabilmente, seppur in modi imprevedibili, si avvertono nelle amministrazioni locali.
La faccenda è questa: non si è spesa neanche una parola, almeno nei principali mezzi di comunicazione, sul fatto che “i due Big”, i candidati ritenuti principali a queste elezioni, siano a capo di due coalizioni che, almeno sulla carta, non esistono più.
L’UDC ha sciolto i vertici la settimana scorsa ed è pronto a varare il Partito della Nazione, mentre il PDL, sornione, si prepara all’ennesima rifondazione, pur rimandandola a dopo le consultazioni elettorali. Non ho intenzione di entrare nel merito di questi fatti, non è questo che mi interessa.
E non voglio nemmeno mettere in scena una polemica gratuita, ma avanzare una leggittima richiesta di chiarimenti. Continua >
note a margine di una campagna elettorale farlocca
22 apr
Fabriano: i temi più caldi della campagna elettorale, fino ad ora, sono stati un camper parcheggiato contro mano e l’indisponibilità di alcuni candidati a partecipare a incontri pubblici con il resto dei comuni esseri umani.
Ognuno rinchiuso e protetto nella bolla di sapone del proprio elettorato, dove (parafrasando indegnamente Günter Grass) ogni peto trova un’eco. Continua >
7:55 #10 – flessibilità all’ingresso vs flessibilità all’uscita
27 feb
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Ecco, per esempio: io questa cosa, che adesso tutti dicono “la flessibilità all’ingresso”, “la flessibilità all’uscita”, con i soliti artifici retorici birichini, per dire che abbiamo riformato le forme contrattuali (un quarantina di tipi di contratto, vi dicono niente?) e adesso dobbiamo riformare lo statuto dei lavoratori (art 18, dice niente?), insomma a me questa cosa pare proprio una stronzata galattica.
Che distinzione è “all’entrata” e “all’uscita”?
No, dico: ma se entri da co.co.co, da co.co.pro., da finta partita iva, da stagista a 40 anni, da somministrato o da socio in partecipazione, poi fanno fatica a farti uscire? Continua >
la canzone perfetta
19 feb
Entra ora in scena una ditta, il cui portavoce mi ricorda di dare
un colpo al cerchio ed uno alla botte piena ed uno alla moglie ubriaca, pero’
tra il dire e il fare c’e’ di mezzo “e il”, e una rondella non fa primavera.
Per cui mi dona un nuovo carro munito di lanciarazzi,
per bombardare in maniera costante la donna volante.
[Carro, Elio e le storie tese]
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Non è l’inferno, scritta da tizi i cui nomi non ci dicono nulla e cantata da una tizia di cui fino a ieri ignoravamo l’esistenza, è la canzone vincitrice della 62° mostra-mercato del maschilismo italiota.
Qualcuno dirà che è una canzone solo un po’ banale, con un testo al limite dell’illeggibile, qualunquista e cerchiobottista.
Io sostengo invece che sia la canzone perfetta. Come Carro, ma senza quella inutile, fastidiosa ironia. Come Notti magiche ma senza l’orrenda mascotte. Come We are the champions ma senza froci tra i coglioni! Come We are the world senza negri! Perfetta.
Nel testo c’è tutto: due guerre, diolapatrialafamiglia, la crisi, il dramma del reduce, il governo dei tecnici, il diritto all’alloggio, il suicidio, la partecipazione ai processi democratici, il conflitto generazionale, il precariato, il calo delle nascite e pure l’articolo 18, in sette strofe e due ritornelli. Un capolavoro che non dice assolutamente niente riuscendo a toccare tutte le corde più profonde (e retrive) della nostra coscienza nazionale. Ci mancano solo la vittoria mutilata e gli scandali di calciopoli. Chapeau. Continua >
7:55 #8 – Kopimismo: finalmente una religione (ufficiale) sensata
12 gen
control-ci control-vu
[il mantra del kopimismo]
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Dopo millenni di cammino spirituale, la ricerca dell’uomo è finita. E quindi anche la mia.
Ringrazio calorosamente Isak Gerson, fondatore della Chiesa missionaria del kopimismo, e Topparelli per la segnalazione che ha portato al pensiero delle ottomenocinque di oggi.
Cos’è il kopimismo? Semplice: il nome deriva da copy me e i principi fondanti sono quattro in tutto (solo quattro, giuro, facili facili, così uno se lì ricorda.. mica i dieci comandamenti, che fingono di essere dieci.. mai poi mettici i sette vizi, le settordici virtù, i millanta sacramenti…). Eccoli:
* All knowledge to all (Tutta la conoscenza a tutti)
* The search for knowledge is sacred (La ricerca della conoscenza è sacra)
* The circulation of knowledge is sacred (La circolazione della conoscenza è sacra)
* The act of copying is sacred. (Copiare è sacrosanto!)
Va da sé, la notizia non è che esiste una religione minchiona molto più sensata di tante altre “serie” (sarebbe troppo facile, basta avere un briciolo di fantasia e ancor meno buon senso e di sicuro chiunque può tirare fuori quattro valori massimamente degni di nota). La notizia è che in Svezia il kopimismo ora è una religione ufficiale. Non so come possano averla presa gli alti rappresentanti delle principali religioni (in particolare quelle fighe, il mainstream) e vi confesso che poco me ne curo. Immagino solo che questo in un certo senso potrebbere riaprire vecchie ferite mai dimenticate, come quando un certo tizio inventò una certa macchina per copiare i libri con una certa facilità e qualche altro tizio si mise in testa che a quel punto un certo libro avrebbe potuto essere tradotto dal latino, per fare un esempio, e riprodotto in tante lingue un tantinello più frequentate da certa gente, tipo la gente comune…
Dal canto mio sono ormai deciso a issare le vele nere col teschio e virare a dritta verso i ghiacci del nord, al grido di abbasso il copyright, viva il copyme! La seconda notizia, quindi, è che ho appena spedito la mia richiesta di sbattezzo; ero stanco di fingermi un pastafariano, e anche l’invisibile unicorno rosa alla fine mi ha deluso.
Ricorda, se sei uno di quelli che in principio era il verbo, tuo preciso dovere è diffonderlo. O meglio: copiarlo, incollarlo, migliorarlo e diffonderlo.
7:55 #6 – Stefano Lavori, iForno e l’Angelo della Morte
6 ott
Dicono che stesse ultimando il prototipo dell’iForno, quando l’Angelo della Morte gli fece visita. L’Angelo guardò l’avveniristico elettrodomestico, poi disse a Stefano: dai, accendilo. Stefano eseguì, senza fiatare. Aveva già capito.
L’iForno ci penso per un po’, poi restituì un messaggio di errore. L’Angelo non disse niente, si limitò a guardare Stefano, inclinando leggermente la testa. Stefano continuò ad armeggiare per alcuni minuti, fingendo di non capire il motivo di quell’errore, interpretando alla perfezione un copione che aveva già immaginato centinaia di volte.
Poi si schiarì la voce e recitò fedelmente la sua battuta: è sincronizzato con iFrigo, che quasi sicuramente è vuoto. Non funzionerà se non ci metto qualcosa di cucinabile dentro.
L’Angelo della Morte, che conosceva tutte le risposte, fece la sua domanda: qualsiasi cosa?
S - Non proprio qualsiasi cosa. Dev’essere cucinabile.
AdM – ..e basta?
S - Cucinabile in forno.
AdM – un forno qualsiasi?
S - Cucinabile in un iForno.
AdM - …e poi? Si accende?
S – Dev’essere cucinabile nell’iForno con cui è sincronizzato e gli ingredienti devono coincidere almeno al 75% con una delle ricette impostate tra i preferiti.
AdM – e poi si accende!
S - No. Devi aver pagato la licenza per la ricetta che hai scelto. Altrimenti si spegne.
AdM – Bravo Stefano, bravo. Adesso vieni con me, andiamo a restituire l’anima a chi te l’ha concessa in licenza
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Ps: il pensiero delle ottomenocinque di oggi, l’avrete capito, era una specie di ipotesi di fantacoccodrillo per Steve Jobs. Perchè tanto sarcasmo? Perchè ora verrà ancor più osannato; sarà beatificato; presto sarà santo. Pensatela come volete, ma stracciarsi le vesti e andare in pellegrinaggio nei mega store mi pare grottesco. Luci e ombre, sfumature, complessità, criticità: tutta roba che sparisce, affogata nello spettacolare cordoglio per uno degli imprenditori più cool dei nostri tempi.
Pps: poco tempo fa usciva un prezioso contributo su Giap, ve lo consiglio: http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241
mai sottovalutare l’esergo
13 lug
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L’unica scusa per colui che fa una cosa inutile
è che egli l’ammiri intensamente
[Oscar Wilde]
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volevo parlare di google+, visto che ne parlano tutti.
e nessuno ce l’ha.
nemmeno io.
poi sono rimbalzato da questo a questo.
e per adesso è tutto quello che voglio sapere sull’argomento.
ma soprattutto, alla fine sono inciampato su questo.
imperdibile.
The iPhone SLR Mount. Yes, it’s really real.
già…
quando ho smesso di ridere, alcuni minuti dopo, tutto mi è diventato più chiaro.
e ho pensato: non è che vi possono venire tutte bene. Continua >
resistere, ancora una volta
5 lug
Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono
[Samuel Beckett]
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Per trovare qualche informazione su repubblica bisogna scavare bene. Sul corriere uno potrebbe anche inciamparci sopra, dato che al momento è un po’ in basso nella home. Per entrambi, comunque, è notizia più importante il blitz (ogni volta che sento questa parola mi viene in mente il commissario Lo Gatto….) della polizia informatica, che avrebbe decapitato la rete anonymous italiana. Guarda un po’ il caso. Nel momento in cui gli utenti della rete si mobilitano, in risposta a una delibera a dir poco fascista, in prima pagina troviamo la parolina magica: bella, straniera.. e mistificata: hacker. Perfetta. Partita chiusa. Uno a zero per il benpensantismo plutocratico. In rete ci sono un sacco di cattivi: è per proteggervi da loro che vi togliamo la libertà!
Invece no. Invece no, cazzo. Continua >












