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l'ultima scia chimica avvistata nei cieli del triveneto

Neve chimica. A Torino, Milano, Verona, Brescia…

..e, beh: la risposta è no. Non dipende dalle scie chimiche.

Sapere che non si tratta di una leggenda metropolitana di certo non migliora la situazione. Chi mastica di scienza sta criticando la scelta lessicale, suggerendo che l’espressione neve da nebbia sarebbe più appropriata. Le condizioni che la determinano, comunque, sono il freddo intenso, l’umidità elevata.. e l’alta concentrazione di particolato nell’atmosfera.

Insomma, chiamatela come volete, ma resta il fatto che, a prescindere dalla neve, leggere quanto segue è una di quelle cose che non fanno piacere: La Pianura Padana è una delle zone più inquinate non solo d’Europa, ma dell’intero pianeta, e ce lo conferma ciò che osserviamo dal satellite con sensori appositi, sia per l’alta concentrazione di industrie sia per la sua conformazione, perché è un catino che ha pochissimi scambi con l’esterno [il fatto quotidiano].

Il pensiero delle ottomenocinque di oggi va a quella sterminata distesa d’asfalto, cemento e polveri sottili che è diventata la pianura padana. Lo dedico, in particolare, a quelli che con questo toponimo ci si riempono la bocca, tanto da volerlo trasformare in nazione. Ecco, proprio a voi, voi e la vostra difesa del territorio, che con il territorio (di solito) ha ben poco a che fare, se non nel senso di posto dove installare industrie, costruire infrastrutture e piantare pannocchie per farci il diesel da bruciare nei vostri carri armati da 300 cavalli o nelle vostre utilitarie tamarre. Volete fare la Padania? Accomodatevi. Tenetevela. Ci affogherete nei soldi che Roma ladrona mai più vi ruberà. Buona fortuna.