Comincia a diventare noiosa sta cosa di postare vecchi racconti. Ma oggi che il sistema decimale impone alla memoria collettiva tutti i possibili dov’ero oggi nel 2001, ho deciso di raccontarvi come andavo raccontandola io, quella faccenda, pochi mesi dopo. Va da sè che una certa parte dei fatti citati nel racconto somiglia giusto un tantinello alla realtà.

* * *

Un giorno come un altro

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Tempo cinque minuti dall’invenzione
del nuovo Nemico dell’intero Occidente
e l’avevo già presa in culo
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L’ascensore sembrava metterci un’eternità.
- Zì Latì, siamo sicuri che sto coso funziona? Credo che ci potrebbero ancora scambiare per giovani di belle speranze..
- Che problema c’è, Mammamaura?
- Dondola, non senti?
- Lo prendo tutti i giorni, non c’è pericolo.. ricordi quello di casa mia a Fabriano? Eheheh..
- Come no, ci sono le scritte tra un piano e l’altro. Francy e Giuggy 4 ever.. Però quello era tre piani, Francè! Al limite era pure divertente.
- Dai, siamo arrivati, visto! Dammi la borsa che t’aiuto.
Appena aperto il portone, l’odore di cannella invase i sensi e sciolse gli indugi.
- Nonna Frà!
- Oh, Mauretto! Eccoti finalmente! Come stai?
- Bene, anche tu vedo, anzi: sento! Senti qua, che odorino, che fai?
- Ma.. non doveva venire anche Emanuele?
- Arriva domani, La Vecchia tanto ha rimandato un’altra volta.. che palle.. Il Doc invece? Esami esami esami?
- No, oggi no, è in giro con Bea, tornano tra un po’.
- Capito. Senti, ma è per noi questa meraviglia?
- In vostro onore, signor sì!
- Zì Latì, v’ha detto culo a te e Alessandro, avete in casa un gioiellino! Francesca, vuoi sposarmi?
- Dai, alzati, non fare lo scemo, io speravo di festeggiare il vostro nuovo appartamento con la torta..
- Invece avrai l’occasione di infilarti nel mio letto.. cioè.. nel tuo divano, una notte ancora!
- Mi piacerebbe tesoro, ma torno a Palombina stasera… vorrà dire che sarà per la prossima volta. Vorrai avere una casa prima di sposarmi, no?
- Beh, se aspetto Trottolino posso anche morire scapolo.
- Chi è Trottolino?
- Sarebbe l’agente immobiliare.. si chiama Lino.. che sfigato.. però intanto s’è fatto ferragosto col nostro anticipo e ancora noi a casa non ci siamo entrati..
- Perché? Siediti, dai. Prendi un caffè?
- Si grazie.
- Francesco, tu lo vuoi?
- …
- FRANCESCOOO?
- ..NOOOO!
- ..
- Dov’è andato?
- Playstation.
- Neanche il tempo di salutare… vabbè..
- Insomma non avete ancora firmato il contratto?
- Già.. non so più neanch’io perchè.. e dire che abbiamo già preso le caparre dai tipi di Civitanova, che verranno nell’altra doppia.. è un casino, guarda: te la faccio breve: da luglio questo ha i nostri soldi. Siamo stati a battibeccare sul contratto fino ai primi di agosto, e ai primi di settembre un altro stop: abbiamo dovuto accettare una clausola incredibile. Cioè, affitteremo una porzione di unità abitativa, non tutto l’appartamento.
- Che vuol dire?
- Vuol dire che noi abbiamo le nostre stanze e l’uso comune di cucina e bagni, ma L’Agente Segreto si tiene il salotto buono..
- L’agente segreto??
- Si, da non crederci, vero? La Vecchia sostiene di avere un fratello che fa l’agente segreto, che ogni tanto torna a Bologna.. e quella era casa di loro madre e allora lui vuole dormire lì..
- Come!?
- Senti: secondo Emanuele neanche esiste sto fratello.. e io a sto punto firmo tutto: mi ricomonciano le lezioni, che cazzo.. ci piagliano a strozzo ma tanto..
- Cioè il fretello della proprietaria fa l’agente segreto?
- Lui è L’Agente Segreto! Talmente segreto che La Vecchia ce l’ha detto due minuti dopo averci conosciuti..
- ..mah…
- Trottolino dice che lui sto fratello non l’ha visto mai. Trottolino è cresciuto in quel palazzo. Trottolino ne sa a pacchi. Trottolino però è lo stesso paraculo che a metà giugno s’è preso un assegno da tre milioni per una casa che poi ha affittato a dei suoi amici. Trottolino è lo stesso sfigato che per rimediare sta cercando di piazzarci quest’inculata. Che prima c’era il garage, e adesso il garage forse no, che poi è arrivato l’agente segreto, ma Trottolino “tranquilli, ci penso io, la signora la conosco” e mo invece st’agente segreto lo vogliono mettere pure sul contratto. Che prima La vecchia è amica sua, nessun problema, e adesso invece lei è una strega e lui povero Trottolino preso in mezzo tra due fuochi. Direi che non mi fido di Trottolino. Dovrei bruciargli l’ufficio, quello sarebbe un bel fuoco. Fatto sta che se sta clausola ormai pare inevitabile. Punto primo: ci tocca digerirla. Punto secondo, vedrai se non finisce che magari non sarà proprio un agente segreto ma verrà a scassare il cazzo proprio quando giro nudo per casa con Lea o la sera che faremo la festa più molesta della nostra carriera universitaria..
- Dai, non ti buttare giù..
- Non mi butto giù, sono incazzato. Questi figli di Mammona non sanno far altro che pensare all’incremento del loro girovita, e noi giù a pagare.. cioè, i miei.. io non avrei una lira manco per fargli pena..
- Ma perché non vi cercate un’altra casa?
- Francè, siamo al dieci di settembre, siamo in sei, dove vuoi che la troviamo una casa in pochi giorni..
- L’undici di settembre.
- Ecco, appunto: dove la trovo un’altra casa!
- Venite! Correte!
- Era Francesco?
- VENITEEEE! La televisione… è incredibile…
- Ma che stai a guardà, Latì? Hai finito final fantasy settordici?
- Venite, le torri gemelle.. una.. cazzo, sta crollando.. guarda che roba..
- Mirabilandia? Merda, si sono fatti male?
- Macchè mirabilandia, guarda là!
- Oh merda..
- Gesù..

* * *

- ..certo signora, si figuri, capisco. Si ho già parlato con Tro-ehm-col signor Lino. Non sono d’accordo, signora, ma ne parliamo domani, ok, va bene, a domani. ..stronza.
- Era La Vecchia?
- Si.. blaterava, senza ascoltare, come sempre..
- Che dice?
- ..è un casino..
- Ma firmiamo domani, oopure no?
- Speriamo.. boh, ho capito solo che s’è spaventata. Vaglielo a spiegare che se lo sono fatto da soli. Cioè, questo spaventa me. Lei adesso avrà puara dei musulmani, chiunque essi siano.
- S’è spaventata? Ma è normale, lo siamo tutti, no?
- No, intendo: piangeva, o faceva la commedia, e io ho già capito dove andrà a infilarsi..
- Che dici? Non fare sempre il paranoico..
- Manuè, paranoico? Con quello che è successo ieri?
- Ma se ti ho trovato stamattina che ancora ridevi!
- Va bene, va bene, mi sa che all’inizio ho interpretato male.. ma tu lo sai cosa vuol dire? Chiunque sia stato, comincio un po’ a preoccuparmi anch’io, se siamo arrivati a questo.
- Certo, ho capito, siamo tutti d’accordo. Ma adesso La Vecchia non si mettera a fare la stronza per..
- Lo sai che cosa fa la paura?
- No. Sentiamo: cosa fa la pura?
- Ti odio quando fai il superiore. Quella farà la stronza che sì! Sta per scoppiare la guerra mondiale e vuoi che quella non abbia la faccia tosta necessaria a mettercela nel culo ancora di più? E sai perché lo farà?
- Veramente avevi anche detto che mi odiavi quando ti do ragione. Comunque. Lo farà perché.. perché ha paura?
- Bravissimo.
- E anche noi.
- Appunto. La paura porta fare grosse cazzate. Noi abbiamo paura di rimanere senza casa, lei ha paura che rimarrà senza soldi quando, per l’inflazione, le toccherà uscire con una cariola di banconote per comprare la tinta per capelli.
- E questo come lo sai?
- Sai cos’ha detto, prima di attaccare?
- Mmmhh, serve proprio sta suspense? ..allora, che ha detto?
- Io la salutavo e lei, come al solito, parlava piano piano, farfugliava, come cazzo fai a risponderle? E diceva “..e il garage poi, il garage poi.. niente.. e forse aumentiamo il fitto, mi devo tutelare, capisce, con quello che è successo. Va bene Lepri, a domani, a domani..” tu che cazzo gli dici? Lo sai come fa, no? Ne parliamo domani! Che dovevo dirle?
- Tutelare?!
- Tutelare, si, tutelare, con quello che è successo!
- Ma πòrçò@@]ò!!
- Infatti.
- ..ma poi perché cazzo se la stanno a prendere con gli afgani?
- Manuè, certe volte sei tu a costringermi a fare il cospirazionista. Se ce l’hanno tanto con gli afgani, può essere solo per l’oppio, o per qualche oleodotto di passaggio. Non c’è un cazzo in Afghanistan. Manco l’acqua. Non ci saranno nemmeno gli afgani. ..ma poi, che cazzo, te lo ricordi Rambo tre?
- Che domande!
- ..e dove lo mandano l’eroe a salvare i buoni dai russi?
- Aspetta.. in Afghanistan, è vero!
- ..e non c’era un cazzo, solo pietre e russi psicopatici.
- ..e i valorosi mujaheddin che giocano a palla con le capre morte..
- Un eroe finto, e tonnellate di vera eroina. Per fare affari. Adesso faranno Rambo cinque. L’eroe si pente un’altra volta, cambia idea e va a  sbudellare gli stessi mujaheddin che gli americani hanno armato fino ai denti in funzione antisovietica. Un blockbuster annunciato. Ma là continuerà a crescerci bene soltanto il papavero. Ne riparliamo tra un po’. Magari sarà moneta di scambio. O gli servirà per andare altrove, come a risiko: devi occupare uno stato per attaccarne uno confinante.
- L’obiettivo?
- Di certo non sarà soltanto “distruggi tutte le armate rosse”.
- Sarà “conquista un centinaio di nazioni, tieni in scacco l’onu, spiana tutto con le multinazionali e il fondo monetario e spera che non arrivino prima i cinesi..”
- ..merda..
- ..“evitando, possibilmente, il conflitto nucleare”
- Infatti. Non si gioca bene neanche a risiko, senza un tabellone.
- Però ci sono anche le armi battereologiche..
- Si, e quelle meteorologiche..
- Si, certo, e quelle psichiche! Maurè, che cazzo fanno le armi meteorologiche?! Se parli di lanci di meteore, ci può stare! Se la giocano a ping pong coi satelliti di giove?
- No, no, quelli ti sparano precipitazioni, uragani, fulmini globulari!
- Ma quelli chi? Ti immagini invece l’impero americano sconfitto dalla flotta ribelle? Ewok orientali che disattivano a scoregge lo scudo stellare mentre Luca Camminacielo fa a spadate col dentifricio con il fantasma del generale Custer!
- Si, e Merlino che evoca l’alito del drago per prosciugare le falde acquifere di Merlonia e cancellare il concetto di elettrodomestico dalla coscienza collettiva..
- Merlino di Merlonia!
- Merlino Merloni. Bello. Poteva chiamarti Merlino, tua madre. ..però, certo che hai proprio un cognome del cazzo!
- Bello il tuo! Io almeno col mio c’ho passato un’esame..
- Come? Ti sei spacciato per un rampollo a caso?
- No, no, io non mento su ste cose. M’ha interrogato l’assistente, uno sfigato. Mi fa: ma lei è Merloni di Fabriano? E io: certo! Nessuna menzongna. Hanno cominciato a brillargli gli occhi. Una via d’uscita dal destino da burocrate che lo attende. M’ha messo la lode dopo aver passato un quarto d’ora a parlare dell’andamento del prezzo del caffè shakerato man mano che ci si avvicina alla Costa Azzurra. E pensare che non ci sono mai stato. Neanche lui. Trenta e lode. Che imbecille. Ma se ero figlio di quelli là venivo a fare economia aziendale a Bologna?!