Qualunque cosa tu abbia intenzione di diventare. Qualunque musica tu voglia ascoltare. Qualunque indumento tu voglia indossare. Qualunque ferita tu abbia intenzione di autoinfliggerti. Qualunque tipo di pazzia, tendenza, cibo, colore, opera, strada, alcool, luce, struttura, pelle, tempo, spazio tu voglia incontrare lungo la tua via…. a Londra c’è.

Perchè è una città a forma d’universo.. ed è inutile cercare altrove ciò che per certo riuscirai a scovare in lei.. basta respirare, consultare le mappe dell’infinita tube, e infilarsi nel treno adatto.

Basta ritrovarsi in una foto di lei, rivista milioni di volte, guardare negli occhi un musicista di Covent Garden, osservarla dalla collina di Primerose, sorpassare il Millenium Bridge, infilarsi nella Tate, impazzire nei mille colori di Camden o nell’oscuro di Dark Mills, ballare con Pablo il disegnatore di scarpe spagnolo al suono di un sassofonista figlio di Piccadilly, Greg il taxista 60enne ultrafichissimo del buon Andy Wharol, John Lennon e Mick jagger, perdere l’aereo a Stansted, o avere in regalo degli occhiali in cambio di una sigaretta alla fermata del Bus da un perfetto sconosciuto, e ritrovarsi nel pub di Amy Winehouse…e migliaia di qualsiasi altra cosa………. e lei ti darà da piangere di gioia e da ubriacarti di litri di sidro a prezzo onesto!

A Londra ogni cosa prende forma e fuck alle convenzioni stereotipato/cattoliche di questo nostro disperato paese in mano agli sciacalli.

E’ tremendamente semplice perdersi nelle sue vene situate sotto la pelle delle sue infinite strade..street…..road……….avenue….

E’ tremendamente ovvio uscire completamente di testa e abbattere un’esistenza per amor suo…come un poema di letteratura epica… Lei scatena guerre psicologiche invincibili… non c’è che da arrendersi alla sua bellezza… e lasciarsi trasportare…. fluttuare….

E’ l’asso nella manica da giocare al momento giusto. La ciliegina sulla torta…

E questo è solo l’effetto del sopralluogo. Vedrò di tener aggiornato il blog. Con la mia esperienza ultrapersonale (e chissene…)..

Con questo brevissimo intervento, che è comunque soltanto un’introduzione,

presentiamo oggi me, ovvero Miss Purple ..più autobiografica e introspettiva  di Mister Hare in queste vesti …ma gli Alter Ego esistono per compensarsi, ergo… cya everybody…

Purple’s here for you!!!

cheers!!!