Mr.President, help internet in Italy!
Terza settimana di febbraio: 60 audaci saranno davanti all’ambasciata statunitense; tutti gli altri, audaci o meno, a dar man forte.
L’iniziativa, proposta da Enzo Di Frenna e Claudio Messora, è di quelle da appoggiare senza indugi.
Vale per te, che stai seguendo le vicende del decreto Romani,
e per te, che cazzeggiando su facebook potresti imbatterti nella pagina del gruppo di coordinamento per la manifestazione,
e per te, che non ne sai niente di niente perchè certe notizie non devono fare agenda, e saranno derubricate ulteriormente se il web verrà regolamentato (leggi: irregimentato) come previsto dallo schema del decreto legislativo.
Non so se sarà questa o un’altra (spero più d’una) l’iniziativa che riuscirà a catalizzare l’attenzione necessaria.
Ma sottoscrivo col sangue le parole di Messora, di cui cito l’invito appassionato:
(…) io, voi, noi tutti andremo davanti all’ambasciata americana, a piedi nudi, incatenati, battendo i piedi per terra al suono dei tamburi, a passo di schiavo, reggendo tutti insieme un unico enorme striscione:
Mr. President, help internet in Italy
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Mr Hare il 27 gennaio 2010 alle 17:54, ed è archiviato come Opinabilità. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |














circa 2 anni fa
Lo chiedete proprio alla persona giusta si….. quello che ha chiesto di riportare tutte le persone che scrivono email o qualsiasi propria idea contro la sua idiota legge sulla riforma della sanità.
circa 2 anni fa
….uhm… credo fosse un atto simbolico, più che altro perchè è stato il primo a fare un uso massiccio della rete per il lancio di una campagna elettorale.. è chiaro che, anche volendo, non potevano chiederlo a superman.. cmq non sapevo di questa “schedatura” dei dissidenti, prendo buona nota